22/04/2010
Portera: "Io e la mia chitarra"
Portera confessi.
Lo ammetto: sono sempre stato e sono ancora un "Grande figlio di puttana".
Come mai Lucio Dalla ha scritto quella canzone ispirandosi a lei?
Quale? "Ho visto un angelo"?
Non sfugga, quella del "figlio di puttana".
In effetti era un complimento. Mi stimava perché sapevo cavarmela in ogni situazione.
Sua madre che ha detto?
Non era orgogliosa del titolo. Per calmarla l'ho buttata sul fatto che Lucio è un giocherellone, un paroliere-poeta a cui piace scherzare.
Erano tempi celebri: è stato il suo chitarrista storico. Ma da bambino ha sfidato Vasco sui palchi emiliani del concorso canoro "L'usignolo d'oro".
L'era del rock è nata prendendo lezioni di canto: io avevo sette anni, lui nove. Poi la sfida l'ha vinta lui con la canzone del gran paroliere Cicci Marengo. Si intitolava "Come nelle fiabe". Io ho cantato "Ninna nanna, la mia mamma".
Da cantanti stile Zecchino d'oro a rocker?
<Crescendo ho cominciato a suonare sul serio. A 13 anni ero già famoso: facevo il session man nelle balere emiliane che contavano come il Bob 2000, da spalla ai Colosseum e Uriah Heep. Poi arrivò Renato Zero, ai tempi in cui faceva serate solo con le basi, truccato da donna. Gli feci conoscere la mia band "Sua maestà" e cominciarono le indimenticabili feste di Punto Radio (una delle prime radio libere italiane) dove si acchiappava alla grande. L’era di Vasco è cominciata quando ha capito che facendo musica si rimorchiava>.
Siete diventati due Grandi. Ora non scorre buon sangue, vero?
E’ diventato geloso perché rimorchiavo più di lui. Voleva e vuole ancora essere la star, tant’è che da poco ha rifiutato di collaborare con me.
Viene da sé che il suo buon sangue siciliano tradisce la contaminazione della spontaneità emiliana. Nato a Messina, residente a Modena da quando era un bambino già sulle tracce del rock, ha fondato nel 1981 gli Stadio (da cui si è separato), ed è stato l'anima dei più bei testi della musica italiana, in sala d’incisione e nelle tournée. Le corde della sua Ibanez nera, costruita apposta per lui, hanno vibrato per cantautori del calibro di Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Ron ("eccellente musicista") ed Eugenio Finardi. Ma della sua tecnica e dei suoi assoli si sono avvalsi anche Loredana Bertè, Nek, Anna Tatangelo ("straordinaria, dolce e umile") sul palco del Festival di Sanremo 2006 (nel brano “Essere una donna”). Ora si diverte nelle serate-spettacolo “La notte delle chitarre” dove si esibisce con i cinque amici chitarristi di livello fra cui Maurizio Solieri (spalla di Vasco) e Alberto Radius. La sua carriera? È nata per colpa di una chitarra spaccata in testa dalla mamma.
Chissà che bernoccolo? Come mai?
Volevo fare il batterista. Ma dopo quel episodio mi sono affezionato alla chitarra fino a diventare un fenomeno dell'Emilia, dove ci trasferimmo per motivi di lavoro di mio padre che faceva il maresciallo dei carabinieri.
Lei fa parte di un'altra generazione: si è affrancato. Ma che cos'è un cantante senza chitarrista?
Un uomo senza c..
Non si può dire.
Facciamo senza sesso. Va bene così?.
Perché ha lasciato gli Stadio?
E' finita quando il cantante tastierista (Curreri, ndr) si arrogava diritti che non aveva in maniera ossessiva. Io ho un altro concetto della musica.
Quale?
Suonare è come fare l'amore come una donna. La tecnica non basta.
Si riferisce anche ai suoi nuovi colleghi?
Sì la musica ha perso l'anima. Oggi vogliono tutti stupire copiando i guitar's hero americani che vendono solo effetti speciali, senza esprimere sentimenti e passione. La nuova generazione crede di avere il sesso migliore del nostro, ma alla fine nessuno li ricorda.
Con le donne la musica aiuta?
E' solo una credenza popolare, alla fine vince solo l'essere. Nella musica e nella vita si va avanti solo se si ha qualcosa da dare.
Suvvia, non faccia il modesto. Ammetta di essere un tombeur de femmes. Scommettiamo che fra le sue conquiste c’è una ragazza sarda?
Marzo 1981, spiaggia di Olbia: abbiamo fatto l'amore sulla sabbia per tutto il pomeriggio.
Ilenia Mura
14:23
Scritto da: lilli313
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